Anteprima “La sabide” – Venzone 13 maggio 2017

Il sabato dei nostri tempi è frenesia e disincanto: ciò che stiamo sempre più rapidamente perdendo, invece, è il senso del sabato come “tempo di sospensione”. Il sabato può rappresentare una provocazione per l’uomo d’oggi: tornando ad essere percepito e vissuto come tempo di preparazione, di attesa, di elaborazione, di costruzione… Il tempo del progetto contro il tempo anonimo e tutto uguale. Riflettere sul senso del sabato è riflettere su come vogliamo stare oggi dentro il nostro mondo.
“La sabide” rappresenta una traccia di percorso: un tragitto circolare che parte dal quotidiano per sprofondare, attraverso cinque quadri teatrali e musicali, nell’antico, dentro il nucleo dell’inculturazione cristiana delle terre di Aquileia. È uno spettacolo che macina le suggestioni di don Gilberto Pressacco sulle origini del cristianesimo aquileiese (Scjarazzola Marazzola, il Cum rex gloriae, il mosaico di Giona, i terapeuti…) giocando con decisione sui contrasti, che drammaturgicamente generano attesa e coinvolgimento.
Il Coro Sante Sabide, diretto da Cristian Cozzutti, è protagonista principale della scena: nel canto, nei movimenti, nella narrazione. Accanto a lui gli attori della Compagnie Filodramatiche Sot la nape e del Dipartimento Teatrale della Scuola di Musica Città di Codroipo, con la regia di Monica Aguzzi, in uno spettacolo emotivamente intenso, che vuole parlare al cuore e alla testa dell’uomo contemporaneo. “Perché il mondo – come ammonisce il profeta Giona nell’ultima scena – non potrà mai finire di sabide”.